• Paolo Savoia

🥶RISCALDARE E 🥵RAFFREDDARE CON LA VMC SI PUO'?

La risposta è semplice: "si, ma..." Mi capita il caso di una abitazione ad elevatissima efficienza energetica dove come unico sistema di emissione è prevista una batteria di post trattamento sull'immissione della VMC. Una soluzione che sembra "geniale" e che viene importata dal mondo tedesco dell'alta efficienza.

Funziona? E funziona da noi?

Ecco, in questo caso funziona solo se passo io. I clienti, da un paio di anni, lamentano caldo 🥵, circa 28°C e 62% di UR, nonostante il termostato, unico di zona, sia in chiamata 24h a 24°C da 3 mesi. In inverno 🥶, si arriva a 21°C, sempre con la pdc in chiamata 24h dall'autunno alla primavera solo quando gli apporti interni, persone e cottura, diventano significativi. Non male direi.

I ricambi d'aria previsti per il funzionamento sono 0.8vol/h sia in estate che in inverno e d'inverno il parquet scricchiola, altro che 0.3 vol/h "igienici".

D'inverno la pompa di calore funziona a 55°C, tutto il giorno, senza climatica, così tanto per NON ottimizzare la pompa di calore. D'estate la pompa di calore è sempre in chiamata, altro che sfruttare l'autoconsumo del FV. Il progettista dice che è tutto ok il suo lavoro e quello dei fornitori (perché la progettazione termotecnica vera non c'è).

I CAT fanno quel che possono.

I clienti sudano e pagano le bollette. 👍 Quanto usare questi impianti, sempre che il DM requisiti minimi e il DM requisiti ecobonus lo permettano? - solo se la tua casa è davvero TOP performance, soprattutto sulla tenuta all'aria; - se hai un progettista con i controco****ni che sa davvero progettare e calcolare gli impianti e farli poi funzionare; - se non hai pretese di comfort elevato e reattivo (invita 8 persone a cena d'estate e vediamo come reagisce l'impianto); - se ti accontenti del comfort ottenuto e speri che i cambiamenti climatici non facciano troppo impazzire; - se non vuoi spendere 3000€ in più, che sono nulla, per avere un margine di comfort e l'ottimizzazione degli impianti, con un enorme risparmio in bolletta; - se sai davvero come calcolare le perdite di carico e di temperatura dei canali; - se usi prodotti e materiali di altissima qualità e sai come farli installare ed ottimizzarli; - se sai davvero calcolare e capire l'INEFFICIENZA ENERGETICA di questa soluzione (leggi il capitolo 5 del mio libro);

- se ti accontenti dell’efficienza dell’involucro e non ti interessa nulla dell’INEFFICIENZA degli impianti. Insomma, se lo sai fare e lo sai far funzionare puoi in pochi casi ma non ne vale la pena! L'INEFFICIENZA ENERGETICA di questi sistemi è un controcorrente con l'EFFICIENZA ENERGETICA degli involucri. 👎 Quali "errori" ho visto? - mancata progettazione;

- componenti installati al contrario (mancando la progettazione l'installatore ha fatto il possibile); - sovradimensionamento (o meglio scelta) di una taglia della pompa di calore troppo grande; - mancata conoscenza dell'impiantistica aeraulica; - mancata conoscenza del funzionamento degli impianti (insieme di elementi); - mancata risoluzione dei problemi.

I fogli di calcolo ed i sofware restituiscono numeri. Gli impianti non ragionano con i numeri, ma con la fisica e con molte logiche contorte che bisogna conoscere. La regola del massimizzare l'involucro e minimizzare gli impianti vale sempre. Ma vale anche saper progettare e soprattutto saper far funzionare gli impianti.

👉 Se sei un PROGETTISTA e vuoi evitare problemi, puoi partire dalla lettura del mio libro e partecipare ai miei corsi di progettazione, oppure richiedere un supporto.

👉 Se sei un UTENTE FINALE hai problemi di comfort nel tuo edificio ad elevata efficienza energetica, oppure vuoi capire davvero le potenzialità degli impianti, chiamami per una consulenza. Magari, come in questo caso, basta poco, ma quel poco devi saperlo (https://bit.ly/3OeA4N3)


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