top of page

19 visualizzazioni

Il TEE sulla mandata non fa miracoli

24 set
Tempo di lettura: 2 min

Inerziale a 3 attacchi contro inerziale a 4 attacchi in riscaldamento: cosa succede davvero all’acqua, simulato con il mio CFD.


Negli articoli precedenti (Quando un inerziale ammazza il COP e I disastri degli inerziali in raffrescamento) abbiamo visto cosa succede quando un inerziale viene collegato come se fosse un separatore idraulico. In riscaldamento si perde efficienza; in raffrescamento si arriva a compromettere la deumidificazione dei terminali.


Era un caso spinto, ma meno estremo di quanto si pensi: sul primario il salto termico era fisso, come ragiona la macchina; sul secondario la portata era fissa, con la moda del “tenere tutto aperto”. In mezzo, la pompa di calore che modula.


La domanda che mi sento fare più spesso è: “E se metto il TEE sulla mandata?”


Il collegamento a 3 attacchi


Con il TEE sulla mandata l’impianto non pesca più dal serbatoio: la mandata all’impianto stacca dal TEE, e nell’inerziale transita soltanto la differenza fra la portata del generatore e quella dell’impianto.


È un buon collegamento, e lo dico chiaramente. Limita il rimescolamento e gli effetti del galleggiamento dentro l’inerziale, riduce i danni soprattutto in raffrescamento ed evita di dover invertire gli attacchi alto/basso della pompa di calore tra inverno ed estate. E lo fa a costo zero.


Ma non fa miracoli.


Cosa NON è vero


Circola l’idea che il TEE risolva tutto. Non è così: anche per il 3 attacchi valgono sempre la conservazione della portata e dell’energia. Se le portate non sono coerenti, non è vero che:


➡️ la mandata all’impianto è sempre uguale a quella del primario;

➡️ l’impianto riceve sempre “acqua in diretta” dal generatore;

➡️ l’efficienza in riscaldamento aumenta di per sé.


Quando l’impianto chiede più portata di quella che il generatore produce, la differenza risale dall’inerziale: da quel momento conta di nuovo quanto e come il serbatoio è stratificato, e la temperatura di mandata all’impianto scende.


Nel video lo vedi succedere, a confronto diretto con il 4 attacchi nelle stesse condizioni.


Perché serve simularlo


Cosa succede all’acqua dentro un inerziale non si calcola con un bilancio: si simula. Il bilancio ti dice quanta energia c’è, non come è disposta né a che temperatura la puoi prelevare. Per questo ho sviluppato i miei simulatori CFD: per dare numeri alle parole.


Perché quel tratto tra il TEE e l’inerziale funzioni davvero come un separatore idraulico servono diverse attenzioni progettuali: le spiego nei miei Per_Corsi.


Termotecnica con la T maiuscola


Migliorare le prestazioni di un impianto a costo zero non è semplice né banale. Ti servono:


💡 conoscenza fisica dei fenomeni (la teoria);

💡 competenza tecnica per metterla in pratica (l’esperienza);

💡 e oggi più che mai strumenti di calcolo per dare numeri alle parole.


Siamo nel 2026: è ora di alzare il livello tecnico della progettazione termotecnica. Non più “mi hanno detto così”, “il costruttore dice che”, “ho sempre fatto così”. Numeri.


👉 Vuoi provare i simulatori? Scrivimi o commenta: potrai accedere, a tempo debito, alla promo di lancio.


👉 Sei un produttore? Contattami: puoi inserire i tuoi prodotti direttamente nei simulatori.


Guarda il video:


 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page