Quando un inerziale ammazza il COP
Il mio simulatore CFD per i serbatoi dei tuoi impianti.
Il separatore idraulico, quel piccolo componente che fa egregiamente il suo lavoro, rispetta 2 leggi fondamentali: la conservazione della massa e quella dell'energia.
Il problema è che purtroppo da anni e anni, anche se un filo sta cambiando (e mi prendo qualche piccolo merito dopo tutta la formazione fatta), la tendenza di chi vende ma anche produce pompe di calore è quella di affibbiare il ruolo della separazione idraulica a quel componente poco capito e conosciuto, noto anche come inerziale. Dove? Nei loro schemi funzionali.
Separatore idraulico ed inerziale?
Entrambi sono cilindrici, in scala diversa, ma sono geometricamente uguali.
Da qui la malsana idea di collegare l'inerziale (che nasce con altri scopi) esattamente come il separatore idraulico, tanto sono cilindrici. Questo è un grave errore.
Attaccare un inerziale a 4 attacchi penalizza SEMPRE gli impianti, perché al loro interno si vengono a creare dei moti di rimescolamento e galleggiamento che provocano una caduta di temperatura, anche nelle migliori ipotesi di portata al primario maggiore di quella al secondario.
Se poi ci aggiungiamo che nella modulazione alcune pompe di calore riducono la portata mantenendo fisso il salto termico, e magari sul secondario ho ancora un bel circuito a portata costante, il dramma è quasi completo.
Quasi, perché — vedremo nel prossimo video — questo componente così collegato e con un impianto non adattato, se d'inverno ammazza il COP (la temperatura al secondario è molto più bassa di quella del primario), fa molto di peggio durante le torride estati. E questo peggio avviene in una fase amplificata dal rimescolamento e dal galleggiamento.
Ma torniamo a noi.
Hai mai verificato questi problemi sugli impianti termici?
A me capita spesso, e per alcuni dei motivi sopra ho tre regole:
mai un inerziale a 4 attacchi;
- sempre pompe di calore con portata costante sul primario;
- sempre circuiti a portata variabile sul secondario.
Zero problemi: la temperatura sul secondario sarà sempre uguale a quella del primario.
E tu come affronti il collegamento degli inerziali?
Nel mio simulatore puoi simulare:
- inerziali a 2-3-4 attacchi, comprese configurazioni di integrazione termica (ibridi);
- produttori sanitari istantanei di ACS con serpentini immersi o scambiatori a piastre esterni;
- bollitori di ACS con serpentini immersi o con scambiatore di caricamento;
- PCM.
E puoi variare tutti i dati: non solo quelli geometrici (compreso il diametro degli attacchi), ma anche portate, salti termici, temperature, superfici di scambio e coefficienti di scambio; influenza anche (poco) l'isolamento termico. Puoi persino modificare il posizionamento degli attacchi.
Ma non solo: simuli il prelievo, modificando portate e temperature di AFS e miscelatrice, e i ricircoli.
Una figata.
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