top of page

𝘾𝙊𝙉𝙏𝙊 𝙏𝙀𝙍𝙈𝙄𝘾𝙊 𝙊 𝘿𝙀𝙏𝙍𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄? 𝙌𝙐𝙀𝙎𝙏𝙊 𝙀' 𝙄𝙇 𝙋𝙍𝙊𝘽𝙇𝙀𝙈𝘼! EPISODIO 2: cliente privato non residenziale


Immagina di avere un cliente con una piccola attività, un capannone con uffici.

Niente di particolarmente complesso.

Il capannone utilizzato da operai e riscaldato da nastri radianti/ termostrisce o aerotermi alimentati da una caldaia e gli uffici riscaldati con la stessa caldaia (o un'altra) e raffrescata con un chiller che alimenta i ventilconvettori.


Quale detrazione proporre in questo caso?


Innanzitutto quale NON proporre. Il Bonus Casa


Per quanto riguarda il Conto Termico bisogna ricordare un paio di aspetti:

  • il contribuito è calcolato solo sul "generatore" e non può superare il 65% della spesa ammissibile (che comprende anche spese tecniche e opere murarie ed edili finalizzate alla realizzazione dell'impianto), che è tutt'altro rispetto al costo dell'impianto (immagina se devi fare opere edili) e quindi mediamente sei sempre sotto il 40% ;

  • paga bene se l'impianto è di grande potenza;

  • paga bene se l'SCOP è elevato (e la differenza si sente bene nel contributo);

  • paga bene in zone fredde (E ed F);

  • non paga interventi diversi dal generatore, quindi se devi cambiare i terminali (i terminali di prima, sia del capannone che degli uffici forse dovrebbero subire una bella rivisitata);

  • i limiti di spesa sono molto elevati ;

  • nel caso di passaggio a pompa di calore (o ibrido factory made o add-on o bivalente) puoi avere anche un contributo sul solare fotovoltaico (che male non fa) e sulle batterie e sulle colonnine di ricarica;

  • hai indietro i soldi in poco tempo per gli impianti, 5 anni però per altre tipologie di efficientamento;

  • passi per il GSE che ha procedure decisamente più brigose e la pratica sicuramente costa di più;

  • puoi incentivare anche come l'efficientamento energetico per la riduzione dei fabbisogni invernali (isolamenti termici) ed estivi (schermature solari).


L'EcoBonus invece:

  • ha un incentivo fisso del 36% e vale anche per il capannone e gli uffici riscaldati e con questa cifra difficilmente sfori i costi massimi ammissibili;

  • paga tutto, non solo il generatore;

  • paga indipendentemente dall'SCOP, quindi puoi usare componenti ad esempio più reperibili sul mercato, o ottimizzati in raffrescamento o in entrambe le stagioni;

  • paga uguale in zona climatica A ed F;

  • ha limiti di spesa più bassi del Conto Termico;

  • come il conto termico incentiva l'efficientamento energetico per la riduzione dei fabbisogni invernali (isolamenti termici) ed estivi (schermature solari)

  • non incentiva il fotovoltaico (ma ormai con quel che costa per le aziende con il normale ammortamento e i risparmi energetici si ripaga) e nemmeno le batterie.

  • l'incentivo lo rivedi in 10 anni come detrazione.


Ecco, l'elenco sopra è sicuramente da ampliare, ma semplifichiamo.

Non è questo lo scopo del post.


Sta a noi progettisti simulare, in funzione di quelle che sono le esigenze del cliente, quelli che sono gli interventi e gli incentivi previsti, utilizzando anche un po' di matematica finanziaria (con sfera di cristallo) e di normativa tributaria.



Quindi in buona sostanza:

  • se hai impianti di potenza importante (sopra i 30kW a grandi linee) e non devi modificare i terminali, quindi eseguire una sola sostituzione del generatore, allora probabilmente il Conto Termico fa per lui (o per te se sei il fortunato imprenditore);

  • se non hai grandi potenze in gioco e devi sostituire anche i terminali allora punterei sull'Ecobonus anche se il limite di spesa non è elevatissimo;

  • se devi fare anche opere edili per adeguare il tuo impianto termico, allora attenzione che per il conto termico queste opere non sono pagate;

  • se devi ammodernare anche i terminali e la rete di distribuzione bisogna verificare per bene allora bisogna fare bene i conti e capire le esigenze del cliente;

  • se intendi anche eseguire operazioni di riduzione dei fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento non è la discriminante a meno che l'edificio non sia molto grande, infatti i limiti di spesa dell'EcoBonus sui singoli interventi sono comunque importanti;

  • se pensi di installare impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (fotovoltaico alla fine) assieme alla sostituzione del generatore, allora il Conto Termico, se l'impianto fotovoltaico è bello importante, può fare al caso tuo;

  • se vuoi e puoi abbinare sistemi di produzione di energia rinnovabile e accumulare l'energia in esubero, probabilmente il Conto Termico fa per per lui (o per te se sei il fortunato imprenditore);

  • se vuoi un rientro rapido della liquidità opta per il Conto Termico 3.0;

  • se sei in zona calda e ti serve un impianto non ottimizzato in riscaldamento, avendo lo SCOP un valore non elevatissimo, il contributo del CT non sarà elevatissimo, meglio l'Ecobonus;

  • 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘮𝘪 𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰


---


Cosa che hanno in comune i due incentivi?

Beh semplice.


Devi fare:

- pratiche termotecniche edili (legge 10 ed APE)

- diagnosi energetiche (se obbligatorie devi essere EGE, ma se non obbligatorie sono sempre consigliate!)

- calcoli termotecnici e dimensionamento di impianti (pompe di calore, radiante, radiatori)

- calcoli aeraulici e dimensionamento di impianti (ventilazioni meccaniche, canalizzazione di ventilconvettori o unità canalizzate)



La tua fortuna è che ho preparato e sono disponibili già registrati i miei Per_Corsi in cui in cui ti porti a casa conoscenza (nozioni) competenza (unione delle nozioni), strumenti (fogli di calcolo professionali per il dimensionamento) ed esperienza (trasmessa dal docente, imparata sul campo a forza di sbagliare e correggere i propri ed altrui errori ed anche acquisita in base ai monitoraggi)?


Per_Corsi di (clicca sul nome per andare al Per_Corso):

  • Legge10 e APE (già aggiornati con il nuovo DM Requisiti Minimi)

  • Termotecnica idronicia

  • Da Caldaia a Pompa di Calore su radiatori senza errori!

  • VMC Ventilazione Meccanica Controllata ed impianti aeraulici

  • Ponti Termici

  • Tenuta all'Aria 


NOTA: per saper fare tutto questo, devi:

  • saper progettare gli impianti

  • redigere relazioni energetiche (ex legge 10) ed APE

  • concludere le pratiche di detrazione / contributo

e per tutto questo ci sono i miei Per_Corsi!




PS: se non vuoi diventare un buon termotecnico ma lo cerchi, contattami per collaborazioni.



1 commento


MP91
12 gen

Ciao Paolo, come mai sconsigli il bonus casa?

Mi piace
  • LinkedIn
  • Youtube
  • Facebook
  • Instagram

©2020 - Ing. Paolo Savoia - Termotecnica ed acustica per il comfort in edilizia
C.F.: SVAPLA77H17M125J - P.IVA: 02059620209

bottom of page