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𝘾𝙊𝙉𝙏𝙊 𝙏𝙀𝙍𝙈𝙄𝘾𝙊 𝙊 𝘿𝙀𝙏𝙍𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄? 𝙌𝙐𝙀𝙎𝙏𝙊 𝙀' 𝙄𝙇 𝙋𝙍𝙊𝘽𝙇𝙀𝙈𝘼!

Aggiornamento: 3 feb

Iniziamo da quello che unisce!


Cosa che hanno in comune i due incentivi?

Beh semplice.


Devi fare:

- pratiche termotecniche edili (legge 10 ed APE)

- diagnosi energetiche (se obbligatorie devi essere EGE, ma se non obbligatorie sono sempre consigliate!)

- calcoli termotecnici e dimensionamento di impianti (pompe di calore, radiante, radiatori)

- calcoli aeraulici e dimensionamento di impianti (ventilazioni meccaniche, canalizzazione di ventilconvettori o unità canalizzate)


La tua fortuna è che ho preparato e sono disponibili già registrati i miei Per_Corsi in cui in cui ti porti a casa conoscenza (nozioni) competenza (unione delle nozioni), strumenti (fogli di calcolo professionali per il dimensionamento) ed esperienza (trasmessa dal docente, imparata sul campo a forza di sbagliare e correggere i propri ed altrui errori ed anche acquisita in base ai monitoraggi)?


Per_Corsi di (clicca sul nome per andare al Per_Corso):

  • Legge10 e APE (già aggiornati con il nuovo DM Requisiti Minimi)

  • Termotecnica idronicia

  • Da Caldaia a Pompa di Calore su radiatori senza errori!

  • VMC Ventilazione Meccanica Controllata ed impianti aeraulici

  • Ponti Termici

  • Tenuta all'Aria 




PS: se non vuoi diventare un buon termotecnico ma lo cerchi, contattami per collaborazioni.



Veniamo ora ai vari episodi



EPISODIO 1: la percentuale non conta

Se ne sente di ogni, soprattutto da chi qualcosa ci guadagna

Vuoi per vendere prodotti, vuoi per vendere servizi


Parti da qui: paragonare le percentuali di detrazione non ha senso!


Non puoi paragonare la detrazione di 50% in 10 anni con una percentuale (stimata perchè non esiste una percentuale fissa) in una rata unica


Tra tassi di interesse ed inflazione (e la sfera di cristallo) è possibile indicativamente dire che il 25-35% ora equivale al 50% in 10 anni


Devi quindi capire se il contributo con il CT3.0 supera o meno quella percentuale del 25-35% sul costo degli interventi perchè, il CT3.0 a differenza delle detrazioni, incentiva SOLO una parte dei lavori e non tutti!


Immagina di avere 30000€ di lavori complessivi. Di questi tutti sono incentivabili con i bonus ordinari ma solo su 10000€ puoi calcolarti il contributo del CT3.0.


E' il caso tipico di quando ristrutturi un impianto e non sostituisci solo un generatore, oppure di quando sostituisci solo un generatore a combustione con una pompa di calore e dei modificare la centrale termica inserendo inerziali, bollitori, rilanci, etc.


Meglio detrarre 15000€ in 10 anni (30000 x 50%) oppure detrarre 4000€ (il 40% di 10000€) in un'unica rata?


Ah, non ho considerato sopra che:

- il costo della pratica termotecnica completa per i due casi è diverso

- che il CT3.0 se ti viene negato (cosa assai difficile con le detrazioni) sono problemi


Paragoniamo il paragonabile.


Per le Pubbliche Amministrazioni o similari non c'è storia, non può non vincere il CT3.0. Ma devi chiederti se tra i tuoi clienti ci sono le P.A.





𝘌𝘗𝘐𝘚𝘖𝘋𝘐𝘖 2: 𝘤𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘦𝘥𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦



Ci eravamo concentrati sul caso del capannone + uffici

Scegliere l'incentivo giusto per un edificio non residenziale non è mai banale


CONTO TERMICO 3.0

Focus: Premia la potenza e l'efficienza (SCOP) della macchina.

Cash-flow: Bonifico unico dal GSE in tempi brevi (fino a 15.000€ in rata unica)

Plus: Se installi una Pompa di Calore, puoi inserire anche Fotovoltaico, Batterie e Colonnine

Limiti: L'incentivo è calcolato sul generatore; se devi rifare tutta la rete e i terminali, rischi di restare "corto" rispetto alla spesa totale


ECOBONUS

Focus: Detrazione fissa al 36% (per aziende) spalmata in 10 anni.

Copertura: Paga TUTTO: generatore, valvole, tubazioni, terminali e manodopera.

Vantaggi: Non dipende dalla zona climatica o dallo SCOP (basta il rispetto dei requisiti minimi). Ideale se il cuore dell'intervento è la distribuzione.

Limiti: Non include il fotovoltaico e richiede capienza fiscale.


Sta a noi progettisti simulare, in funzione di quelle che sono le esigenze del cliente, quelli che sono gli interventi e gli incentivi previsti, utilizzando anche un po' di matematica finanziaria (con sfera di cristallo) e di normativa tributaria.


Ora facciamo qualche esempio?

- se hai impianti di potenza importante (sopra i 30kW a grandi linee) e non devi modificare i terminali, quindi eseguire una sola sostituzione del generatore, allora probabilmente il Conto Termico fa per lui (o per te se sei il fortunato imprenditore)

- se devi ammodernare anche i terminali e la rete di distribuzione bisogna verificare per bene allora bisogna fare bene i conti e capire le esigenze del cliente

- se intendi anche eseguire operazioni di riduzione dei fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento non è la discriminante;

- se pensi di installare impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (fotovoltaico alla fine) allora il Conto Termico, se l'impianto fotovoltaico è bello importante, può fare al caso tuo

- se vuoi un rientro rapido della liquidità opta per il Conto Termico 3.0

- se sei in zona calda e ti serve un impianto non ottimizzato in riscaldamento, avendo lo SCOP un valore non elevatissimo, il contributo del CT non sarà elevatissimo

- 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘮𝘪 𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰


Indipendente dall'incentivo devi:

- saper progettare gli impianti

- redigere relazioni energetiche (ex legge 10) ed APE

- concludere le pratiche di detrazione / contributo

e per tutto questo ci sono i miei Per_Corsi!




𝑬𝙋𝑰𝙎𝑶𝘿𝑰𝙊 4 - 𝘾𝒍𝙞𝒆𝙣𝒕𝙚 𝙥𝒓𝙞𝒗𝙖𝒕𝙤 𝙚𝒅 𝒆𝙙𝒊𝙛𝒊𝙘𝒊𝙤 𝙧𝒆𝙨𝒊𝙙𝒆𝙣𝒛𝙞𝒂𝙡𝒆



Questo è il caso tipico di chi ha una abitazione e vuole efficientata.

Quale detrazione proporre in questo caso?


Per quanto riguarda il Conto Termico bisogna ricordare un paio di aspetti:

- il contribuito è calcolato solo sul "generatore" e non può superare il 65% della spesa ammissibile (che comprende anche spese tecniche e opere murarie ed edili finalizzate alla realizzazione dell'impianto), che è tutt'altro rispetto al costo dell'impianto ;

- paga bene se l'impianto è di grande potenza;

- paga bene se l'SCOP è elevato (e la differenza si sente bene nel contributo);

- paga bene in zone fredde (E ed F);

- non paga interventi diversi dal generatore, quindi se devi cambiare i terminali di emissione sappi che non sono gestibili;

- i limiti di spesa sono molto elevati ;

- non puoi incentivare fotovoltaico e batteria di accumulo anche cambiando il sistema di generazione;

- non puoi incentivare interventi sull'involucro edilizio;

- non puoi usufruire del Bonus Mobili (potrebbe essere interpretabile, ma per ora rimango su questa convinzione);

- passi per il GSE che ha procedure decisamente più brigose e la pratica sicuramente costa di più;


L'EcoBonus invece:

- se esegui i pagamenti al 2026, ha un incentivo del 50% se è una abitazione principale o del 36% se non è una abitazione principale;

- l'incentivo lo rivedi in 10 anni come detrazione;

- paga tutto, non solo il generatore;

- se cambi il sistema di emissione (radiatori, ventilconvettori etc) puoi portarli in detrazione;

- copre tutte le opere edili funzioni all'intervento di efficientamento energetico (non solo quindi impiantistico), sono pagate, sempre ovviamente nel limite dei massimali di spesa;

- paga indipendentemente dall'SCOP, quindi puoi usare componenti ad esempio più reperibili sul mercato, o ottimizzati in raffrescamento o in entrambe le stagioni;

- paga uguale in zona climatica A ed F;

- diversamente dal Conto Termico 3.0 puoi incentivare interventi di efficientamento energetico per la riduzione dei fabbisogni invernali (isolamenti termici) ed estivi (schermature solari)

- non incentiva il fotovoltaico e nemmeno le batterie, ma puoi incentivarle con un altro bonus, il BonusCasa, con le stesse aliquote;

- l'incentivo lo rivedi in 10 anni come detrazione.


E non dimentichiamoci il BonusCasa che si comporta come l'EcoBonus, ma:

- incentiva il fotovoltaico e le batterie;

- l'incentivo lo rivedi in 10 anni come detrazione;

- hai un limite di spesa di 96000€ (questo negli interventi grandi può essere un problema);

- ti permette di accedere al Bonus Mobili, altra detrazione che non va certamente scartata.



Una cosa bella dei bonus è che comunque puoi usarne più di uno, ma non sullo stesso intervento.


Quindi se incentivi in EcoBonus la sostituzione di impianto termico NON puoi incentivarla anche con il Conto Termico e viceversa!


Ma puoi ad esempio incentivare il generatore con il Conto Termico ed installare l'impianto fotovoltaico con il BonusCasa e fare interventi di efficienza energetica in EcoBonus (se ad esempio sfori il limite di 96000€ di spesa massima con il BonusCasa).


Usare più bonus fiscali permette proprio di aumentare il limite di spesa, diversamente potresti concentrarti anche solo sul BonusCasa invece che su più bonus, anche per semplicità di gestione delle pratiche necessarie (e quindi risparmi soldi)


In buona sostanza, nel residenziale, il Conto Termico 3.0 può essere una soluzione valutabile (o l'unica a volte) quando:

- il committente non ha reddito, non può portare in detrazione, come ad esempio un nullatenente, un forfettario, etc. In questo caso meglio poco che niente!

- il committente preferisce avere un po' di liquidità subito, preferisce un uovo oggi che una gallina domani;

- c'è una abitazione molto molto grande e disperdette che necessita di una pompa di calore di taglia molto grande ed ottimizzata in riscaldamento. A questo punto un'ottima pompa di calore, con SCOP molto alto e che non necessita di grandi lavori di adeguamento del locale tecnico, dei terminali e della distribuzione.


Diversamente il solo BonusCasa con o senza l'Ecobonus (dipende se sfori i massimali dei 96000€) è quello che ti consiglio.


Ah, se per caso hai già usato il BonusCasa per un diverso intervento edilizio, con una spesa maggiore di 96000€ non preoccuparti.


I 96000€ ripartono daccapo ad ogni intervento, a patto che il secondo non sia una semplice prosecuzione del primo!


Ma c'è una cosa comune per tutti i bonus: serve un termotecnico che sappia progettare impianti e pratiche energetiche.


Per questo puoi fare affidamento ai miei Per_Corsi!


Contattami per i miei Per_Corsi di:

- termotecnica idronica

- passaggio da caldaia a pompa di calore su radiatori

- legge 10 e APE

- ponti termici, ventilazione meccanica, tenuta all'aria





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