𝗖𝗔𝗟𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗜𝗖𝗛𝗜 𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗖𝗜 𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗜: 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗢𝗟𝗜 𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗜?
- Paolo Savoia
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Risposta breve, no
Risposta ampia
Per il calcolo dei calcoli termici estivi, sia sensibili che latenti, ogni progettista si affida a vari metodi
Qualcuno non utilizza programmi di calcolo e utilizza valori ad esperienza. Si, purtroppo nel 2026 molti colleghi ancora vanno a 25-45W/m2
Altri utilizzano dei moduli aggiuntivi ai vari sw di progettazione energetica che implementano metodi più o meno aggiornati, tra cui il metodo Carrier Pizzetti (come faccio io), il metodo delle funzioni di trasferimento, il metodo ASHRAE, etc
Entra poi in gioco, da qualche annetto ormai (nel mio libro nel 2020 ne parlo già in modo approfondito), il metodo di calcolo dinamico orario delle EN 52016, implementabile nei normali sw di progettazione energetica
Tutti questi metodi (tranne il primo a "spanne") vanno benissimo, ma vanno conosciuti e capiti e vanno inseriti correttamente i dati di input nei nostri software
Alcuni metodi sono più semplici di altri e riescono a fornire, anche se più approssimati i carichi sensibili e latenti per ogni stanza, ideali per il calcolo dei terminali di emissione
Poi possiamo sommare tutti i carichi e dimensionare il chiller, oppure per questo potremo usare un metodo dinamico orario, sicuramente più attinente ai fabbisogni reali, ma sicuramente più difficili da usare in quanto richiede la comprensione del calcolo della Temperatura Operativa e di tutti gli scambi termici tra i componenti e la comprensione dell'inserimento corretto di tutti i dati (bug dei sw a parte)
Attenzione massima deve essere posta ai dati di input nel calcolo estivo, soprattutto laddove gli edifici sono caratterizzati da grandi aperture vetrate, soprattutto se non ombreggiate e nei prospetti sud-ovest / ovest o a tetto
Qui la scelta del fattore solare ggl+sh è determinante perchè dobbiamo capire che da un vetro, anche se preformante termicamente ma non studiato per l'estivo e non schermato, entra fondamentalmente la maggior parte degli apporti solari che costituiscono un carico termico da smaltire
Ma c'è un altro dato fondamentale da inserire in questi calcoli dei carichi termici estivi, sia sensibili che latenti e negli ultimi anni ce ne stiamo accorgendo e ce ne accorgeremo sempre di più andando avanti
Di che cosa parlo? E cosa possiamo fare noi professionisti?
Ti lascio un indizio
Le norme ed i software non ci aiutano, anzi, le prime ci possono portare fuori zona
Te lo svelo lunedì prossimo
Il grafico sotto, ancora non scopiazzato dai produttori di sw, è una mia realizzazione che partendo dall'output dei dati di calcolo orario dinamico estivo sovrappone la temperatura esterna, i fabbisogni sensibili, latenti e totali e la massima potenza della pompa di calore

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