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  • Paolo Savoia

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Aggiornamento: 4 nov

๐ŸงLa crisi energetica, il costo del gas, la possibilitร  di autoprodursi parte (quanta? argomento molto discusso e discutibile) dell'energia per riscaldarsi (raffrescarsi e produrre acqua calda sanitaria), la consapevolezza delle problematiche dell'inquinamento atmosferico (magari!), il marketing, la moda, gli incentivi etc stanno spingendo sempre piรน persone a passare dalla caldaia alla pompa di calore.


๐ŸŽฏSi puรฒ sempre fare? Anche senza cambiare i terminali? Anche se l'edificio รจ datato e non isolato?


๐Ÿ‘‰La risposta รจ si, si puรฒ sempre fare, ma solo se lo sai fare.

Dimensionare una pompa di calore รจ tutto fuori che semplice. Temperature di esercizio, salti termici, portate, fattori di carico, potenze minime, sbrinamenti, pendolamenti, contenuti di acqua, schemi idraulici, assorbimenti elettrici, termoregolazione e dialogo dell'elettronica, manutenzione... insomma non รจ da tutti.


๐Ÿ‘‰Ma se ormai per me รจ (quasi) un lavoro quotidiano, per molti colleghi puรฒ non esserlo.


๐ŸงLa domanda piรน corretta perรฒ dovrebbe essere: "รจ conveniente economicamente?" Quale รจ il tempo di ritorno dell'investimento considerando (con la sfera di cristallo) il tasso di inflazione, quello di interesse, i costi di installazione, quelli di esercizio, quelli di manutenzione, la vita utile, le riparazioni, i risparmi, gli incentivi?


๐ŸงEd anche bisognerebbe chiedersi: "cosa posso fare per ridurre il tempo di ritorno dell'investimento?" Diminuire la taglia della pompa di calore, senza sottodimensionarla, aumentarne l'efficienza e le prestazioni, scegliere il modello piรน appropriato conoscendo qualche prodotto del mercato, sviluppare lo schema funzionale piรน idoneo, scegliere i componenti "passivi" meno energivori (e qui se ne vedono tutti i giorni di foto problematiche), intervenire sui sottosistemi di emissione, termoregolazione, distribuzione ed accumulo.


Non รจ sempre tutto fattibile. Se guardiamo il solo tempo di ritorno dell'investimento, la scelta economicamente piรน redditizia, molte sfaccettature si perdono.


๐Ÿ‘‰Sotto un foglio di calcolo semplice semplice da cui si intuiscono anche i passaggi logici che permettono di capire se sia possibile riscaldare con la pompa di calore un edificio senza modificare i radiatori (e che poi smanettandoci si possono simulare interventi correttivi etc). E' un foglio base realizzato per un progetto, dove tra le altre cose puoi osservare che si tratta di impianto ad anello!

Sembrerebbe che non si possa sostituire direttamente la caldaia con la pompa di calore, giusto? A parte lo sbilanciamento tra potenze termiche da UNI 12831 e radiatori reali, si potrebbe.

Fino ad oggi si sono riscaldati gli ambienti con quei radiatori, l'edificio non conosce le norme.

"Basta" una pompa di calore da 8kW (a 60ยฐC di mandata e -5.3ยฐC esterni) o ne serve una da 12kW? Basterebbe la prima. Ce lo dicono calcoli piรน avanzati.


Vuoi sapere cosa ho previsto?

Ho fatto una simulazione che prevedeva di mantenere i radiatori (alimentandoli a temperature "alte") e una che prevedeva di sostituirli (alimentandoli a temperature "basse), calcolando per ognuna il tempo di ritorno effettivo e quello semplice.


Quale sarร  stata la soluzione piรน "economicamente" efficiente?


E quella piรน economicamente efficiente รจ quella comunque da suggerire o si deve pensare anche ad altri aspetti, tipo il comfort e la salubritร  dell'aria?

Cosa c'entra la salubritร  dell'aria con i radiatori?


๐Ÿ‘‰Se ti interessa approfondire ho realizzato un corso completo, penso tra i piรน completi che trovi on line, che ti fornisce la conoscenza e la competenza per progettare impianti termici.


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